Consiglio per le feste … Natale sotto la neve di Karen Swan (Newton Compton)

La neve cade copiosa su Londra e il Natale è alle porte, eppure Allegra Fisher quasi non se ne accorge: sta cercando di chiudere il più grande affare della sua vita e non può permettersi alcun tipo di distrazione. Sul volo per Zurigo, dove ha in programma un importante appuntamento d’affari, incontra Sam Kemp, un affascinante sconosciuto, ma nemmeno allora perde di vista il suo obiettivo primario: concludere un accordo da centinaia di migliaia di sterline. Quando però se lo ritrova davanti come concorrente all’incontro di lavoro, la faccenda si complica notevolmente… Allegra, tuttavia, è abituata a nascondere le emozioni, e solo sua sorella Isobel sa il perché: c’è un oscuro segreto nel suo passato… E nella splendida cornice di Zermatt, sulle Alpi svizzere, le due sorelle saranno improvvisamente costrette a fare i conti con i misteri custoditi dalla loro famiglia e rimasti sepolti sotto la neve per molti anni.

Consiglio senza se e senza ma … Altrove, forse di Amos Oz (Feltrinelli)

Pubblicato nel 1966 e finora inedito in Italia, Altrove, forse è il primo romanzo di Amos Oz. Racconto morale ironico e tagliente, la vita nel kibbutz Metsudat Ram sembra uguale a quella di tanti paesini di provincia: un terzo noia e due terzi pettegolezzi. A Metsudat Ram, un kibbutz isolato nel Nord del paese, circondato da nemici e sormontato dall’ombra di cupe montagne, si svolge la vita di una comunità di coloni, dediti all’agricoltura e all’allevamento, allo sport, alla musica, al dibattito, ma soprattutto alla purificazione. A trent’anni dalla fondazione del kibbutz, infatti, sono essenzialmente gli ideali di miglioramento personale e collettivo a sostenere i kibbutzim e questo miglioramento si attua anche grazie al pettegolezzo. Questo spiega la voce narrante di un colono che guida il lettore – non senza malizia e ironia – alla scoperta degli abitanti del kibbutz, concentrandosi soprattutto sulla famiglia di Reuven Harish. Reuven è tra i più convinti sostenitori di una vita pacifica e collettiva, l’instancabile cantore delle virtù di una vita semplice e illuminata, il poeta del kibbutz. La moglie Eva lo ha abbandonato per fuggire con un cugino venuto in visita come turista, si è risposata, vive in Germania e aiuta il marito a gestire un night-club. Reuven ha accettato il fatto senza lamentarsi, sprofondando in una tristezza nobilitata dai doveri di maestro, guida turistica e poeta. È rimasto solo con il figlio Gai e la figlia Noga e, per consolarsi, ha iniziato una blanda relazione con un’amica, Bronka, un’insegnante sposata, madre di due figli. Ma Noga, che ha sedici anni, sembra aver ereditato la grazia e l’irrequietezza della madre; Ezra, il marito di Bronka, un camionista appassionato di Bibbia che cita frasi sagge, diversamente da Reuven sa vivere le proprie emozioni, e quando dalla Germania arriva Zechariah, suo fratello, un personaggio misterioso e conturbante, le cui mire e comportamenti nessuno comprende, la comunità è gettata nello scompiglio.