Il coltello che ricorda di Hilde Domin. A cura di Paola Del Zoppo

Del Vecchio Editore è impegnato da anni nella cura e nell’edizione dell’opera completa di Hilde Domin, di cui questo volume rappresenta la terza uscita. Ogni volume rende conto della sostanziale unità creativa in apposite note editoriali e tramite l’inserimento di uno o più saggi o testi brevi di 
Hilde Domin volti a illuminare la lettura delle poesie in esso contenute. Questo volume raccoglie tutte le poesie delle ultime raccolte pubblicate dalla poetessa, in prima traduzione completa italiana, con testo a fronte, due saggi di carattere autobiografico. Infine verrà presentata al pubblico italiano 
per la prima volta una delle celebri lezioni di Francoforte di Hilde Domin, in cui con lucida passione la poetessa riassume la sua idea che la poesia si trovi in uno spazio oltre i confini dei generi e delle nazioni. Il coltello che ricorda è tradotta da un’equipe di traduttori: Valentina Carmela Alù, Maurizio Basili, Nadia Centorbi, Chiara Conterno, Anna Maria Curci, Chiara de Luca, Stefania de Lucia, Paola Del Zoppo, Stefania Deon, Roberta Gado, Ondina Granato, Giuliano Lozzi, Francesca Pennacchia, Silvia Scialanca e Beatrice Talamo.

L’autrice: nata a Colonia, studia giurisprudenza, teoria economica e sociologia a Heidelberg, dove conosce Erwin Walter Palm, studente d’archeologia. A causa dell’imminente ascesa del Nazionalsocialismo, i due si spostano a Roma, ma nel 1939 sono costretti a lasciare anche l’Italia per recarsi in Inghilterra; nell’estate del 1940, a causa dell’invasione nazista, sono costretti a partire di nuovo, e approdano nella Repubblica Dominicana, dove la Domin inizia a lavorare come lettrice di tedesco. La morte della madre, avvenuta nel novembre del 1951, coincide con la presa di coscienza della sua vocazione poetica. Grazie a uno studente tedesco di Heidelberg, i coniugi Palm riallacciano i rapporti con la Germania, dove decidono di tornare. Insignita di numerosi premi letterari, viene riconosciuta a livello nazionale come una delle più importanti poetesse tedesche e nel 1989 le viene assegnata la cattedra di Poetica all’università di Magonza. Seguono altri riconoscimenti e premi letterari finché all’età di 96 anni, il 22 febbraio 2006, Hilde Domin muore a Heidelberg.

«I versi di Hilde Domin ci fanno capire in modo diverso ciò che davvero è la poesia.» (Hans Georg Gadamer)

«Hilde Domin è una delle voci più interessanti del Novecento letterario tedesco. La sua poesia è lirica e antimetaforica, mossa da una grande passione per i temi universali e le domande esistenziali, segna il ritorno di ogni poeta alla parola, e tramite la parola si fa continuo ritorno alla vita di ognuno» (Satisfiction)

Collana Poesia | ISBN:9 788861 101258

Pagine: 300 euro 15,80 E

Nelle librerie dal 28 gennaio 2016

 

Il coltello che ricorda di Hilde Domin. A cura di Paola Del Zoppoultima modifica: 2015-12-31T11:54:12+01:00da italo.caputo
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