False Flag – Sotto Falsa Bandiera. Strategia della tensione e terrorismo di stato di Enrica Perucchietti (Arianna Edizioni)

L’Occidente è precipitato in una nuova epoca di terrore. La strage di Charlie Hebdo e gli attacchi di Parigi hanno sprofondato l’Europa nella morsa della paura, spingendo le nazioni ad adottare misure estreme com’era successo agli USA all’indomani dell’11 Settembre. Gli attentati lasciano però una scia di anomalie e dubbi, di coincidenze inspiegabili e quanto meno ambigue, che riecheggiano drammaticamente la strategia del False Flag. Cosa sono i False Flag? Per ottenere il consenso dell’opinione pubblica e l’accettazione di gravi sacrifici, l’unico modo è che si palesi una «minaccia estrema e globale». I False Flag sono operazioni belliche “sintetiche” ideate per fare credere che l’attacco sia stato effettuato da gruppi diversi rispetto ai reali esecutori, al fine di addossare loro la responsabilità di quanto accaduto, legittimando così eventuali rappresaglie. La storia come strumento di manipolazione. Le menzogne diventano così “storia” per giustificare spirali di violenza e nascondere gli interessi delle oligarchie. I mass media entrano in scena a questo punto per veicolare la propaganda bellica e per promuovere come giuste le rivendicazioni del potere. Lo scopo di questo saggio è quello di offrire una rassegna dei casi di False Flag più celebri e storicamente accertati e di quelli che sollevano plausibili dubbi sulle reali dinamiche degli eventi, senza avere la velleità di mettere la parola fine a ricerche che, si spera, continuino, per accertare, un giorno, la verità.

Enrica Perucchietti vive a lavora a Torino come giornalista e scrittrice. Laureata col massimo dei voti in Filosofìa con una tesi di ricerca in Storia delle Religioni sull’Alchimia, abbandona la carriera universitaria per diventare giornalista televisiva. Dopo numerose pubblicazioni su riviste e portali web nazionali, con l’uscita del suo primo saggio decide di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

Nuovi delitti di lago. Antologia di racconti gialli (Morellini)

I venti racconti di questa nuova raccolta sono ambientati sui laghi Maggiore, d’Orta, Mergozzo, Ceresio e Ghirla. Gli autori hanno partecipato al premio Gialli sui Laghi 2015 e a Giallostresa. I luoghi sono reali e le storie rigorosamente di fantasia. Venti voci diverse, venti modi di raccontare il lago. Autori dei racconti sono: Erika Adale, Cristina Bellon, Emiliano Bezzon e Cristina Preti, Angela Borghi, Mercedes Bresso, Andrea Dattapina, Patrizia Fanchini Pasteris, Massimiliano Govoni, Alessandra Guzzonato, Aldo Lado, Giorgio Maimone, Alessandro Marchetti Guasparini, Antonella Mecenero, Jessica Moro, Cristina Origone, Alberto Pizzi, Sergej Roic, Massimo Tassistro, Gianluca Veltri, Elena Vesnaver. Da Angera a Brissago, passando per Stresa, Santa Caterina del Sasso, Lesa, Laveno, Pallanza, Biganzolo, Luino e Maccagno un’ondata di sangue tinge di rosso le acque del Lago Maggiore. Non meno efferati sono i delitti perpetrati a Mergozzo, Pettenasco, Gozzano, Armeno, Ghirla e Porto Ceresio.

Il destino del numero dieci di Pittacus Lore (Nord)

Io sono il Numero Sei, anche se da oggi i numeri non contano più. Oggi è l’inizio della fine. Oggi è il giorno per cui ci siamo addestrati. Il giorno che tutti noi abbiamo sempre temuto. Per anni abbiamo combattuto nell’ombra, convinti di poter sconfiggere il nemico prima che il mondo scoprisse il nostro segreto. Ci siamo sbagliati. Loro ormai si credono invincibili e sono usciti allo scoperto: hanno attaccato la città di New York e non si fermeranno finché non avranno annientato il genere umano. Vorrei restare con John per aiutarlo a difendere tutte quelle persone innocenti, ma ho un’altra missione da compiere. Devo andare in Messico alla ricerca del Santuario, il luogo in cui gli Anziani hanno nascosto un potere antichissimo, un potere così straordinario e pericoloso che potrebbe salvare la Terra… oppure distruggerla. Tuttavia devo correre il rischio. Perché loro hanno ucciso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. Il Numero Otto in Florida. Io sono il Numero Sei, anche se da oggi i numeri non contano più. Oggi è l’inizio della fine.

Progetto peccato di Lincoln Child (Rizzoli)

“Da brividi… Child crea la più terrificante delle ambientazioni, il suo protagonista più originale e un intreccio magistrale.” – Publishers Weekly

“Il corpo di Strachey sobbalzò come se avesse preso la scossa. Logan distolse lo sguardo, non prima, però, di aver visto la testa cadere nelle aiuole fiorite davanti alla biblioteca, sotto l’occhio spietato della telecamera di sicurezza.

Affacciato sull’elegante zona costiera del Rhode Island, l’istituto Lux è un centro di ricerca tra i più rispettati e prestigiosi degli Stati Uniti. Un giorno, la calma e la riservatezza dei suoi antichi saloni sono turbate da una tragedia inspiegabile: in seguito a una violenta crisi nervosa, il dottor Willard Strachey, uno stimato ricercatore a fine carriera, si uccide in maniera cruenta. La morte dello scienziato è però solo il vertice di una piramide di paura che coinvolge numerosi membri del Lux, tutti vittime di allucinazioni e improvvisi accessi di aggressività. A investigare su questi fenomeni è chiamato Jeremy Logan, famoso esperto di eventi misteriosi, un tempo docente del Lux prima di esserne allontanato con l’accusa di scarso rigore scientifico. Dipanando il filo di un’indagine che sembra spingerlo sempre più a fondo nel cuore oscuro dell’autorevole istituto, Logan finisce sulle tracce di un esperimento condotto segretamente al Lux in un lontano passato. Un’ala abbandonata dell’antica costruzione nasconde le vestigia di una macchina il cui potere sembra minacciare lui e le persone che lo affiancano e di cui Logan dovrà scoprire il funzionamento e l’inquietante scopo. Ancora una volta, attraverso una narrazione incalzante e implacabile, Lincoln Child non dà scampo, immergendoci in un’avventura che lambisce il confine tra il soprannaturale e la distruttività tutta terrena della mente umana.

Darkland di Paolo Grugni (Melville)

2015. Germania, Foresta Nera. Karl Jerzyck, un professore di criminologia di Monaco, scopre casualmente delle ossa in un bosco vicino a Karlsruhe. I resti appartengono ad alcune persone scomparse 25 anni prima in circostanze mai chiarite. II criminologo e Arno Schulze, l’ispettore della Kripo che aveva seguito il caso all’epoca, riprendono a investigare. Si trovano così coinvolti nelle trame di gruppi neonazisti collegati a sette esoteriche e occulte. Un viaggio che li riporterà indietro nel tempo, ai campi di sterminio e alla figura più spaventosa ad essi collegata, quella del dottor Josef Mengele. Non solo. La ripresa delle indagini coincide con una serie di nuove sparizioni questa volta a Friburgo. È il segnale di qualcosa? Perché la Foresta Nera torna a essere il teatro di fatti oscuri? Perché il mondo del neonazismo è in fermento? Chi c’è dietro quelle sparizioni? E qual è l’annuncio sconvolgente che una potente organizzazione neonazista si accinge a fare il 20 novembre, in occasione del 70° anniversario del processo di Norimberga?

La congiura del silenzio di Steve Berry (TEA)

Washington, 1861. Non tutto è come sembra. .. Con queste enigmatiche parole, Abraham Lincoln riceve dalle mani del suo predecessore una lettera e alcuni documenti. Come ogni presidente prima di lui, leggendo quelle carte Lincoln viene a conoscenza di un segreto sconvolgente che, se rivelato, potrebbe placare i venti di guerra che soffiano sull’Unione. Ma le conseguenze sarebbero devastanti… Copenhagen, oggi. La persona giusta al momento giusto. Così lo ha definito Stephanie Nelle, il suo ex capo al dipartimento di Giustizia, quando gli ha chiesto di ritrovare un agente della Sezione Magellano, rapito mentre era in missione in Danimarca. E infatti solo Cotton Malone poteva arrivare in tempo in Svezia per salvare da morte certa Berry Kirk, l’unico testimone del rapimento. Tuttavia gli bastano pochi minuti per rendersi conto che Berry Kirk non è affatto chi dice di essere, bensì proprio uno degli uomini su cui stava indagando l’agente scomparso. E adesso Malone non ha scelta: per uscire vivo da quella situazione, deve stare al gioco. Anche se ciò significa lasciarsi condurre sulle tracce di una verità antichissima, una verità che nessuno ha mai avuto il coraggio di divulgare e che, se finisse nelle mani sbagliate, potrebbe segnare la fine dell’intero genere umano…

Nella mente dell’ipnotista di Lars Kepler (TEA)

Si chiama Erik Maria Bark ed è l’ipnotista più famoso di Svezia. È a lui che si rivolge la polizia quando un testimone è sotto shock e non parla. Adesso c’è un paziente che ha bisogno di lui: Björn è l’unico a sapere cos’è successo veramente in casa sua, cosa è accaduto a sua moglie, Susanna, e quali siano le tracce che lui stesso ha inavvertitamente cancellato. Sa tutto, ma non riesce a ricordare. E Björn deve ricordare, in fretta. Perché Susanna è solo l’ultima vittima di un killer che sta terrorizzando Stoccolma e che presto colpirà di nuovo. Il killer osserva, assedia. Filma tutto e invia il video alla polizia, come per sfidare le forze dell’ordine. Poi entra in casa, insegue le vittime stanza dopo stanza, e uccide. Perché è la morte in persona, e ha la certezza di essere inafferrabile. Erik Maria Bark è l’unica persona in grado di scovare, nella mente di Björn, degli indizi che permettano di fermare la strage. Quello che Erik non sa è che durante l’ipnosi emergeranno dei dettagli che lo riguardano. Dettagli del suo passato. Dettagli incriminanti. Quello che Erik non sa è che l’unica persona che si fidava di lui, l’unico poliziotto capace di raccogliere la sfida del killer, non può più aiutarlo. Il poliziotto si chiama Joona Linna ed è scomparso nel nulla da un anno. È stato dichiarato morto dalle autorità. E l’ipnotista deve affrontare da solo l’orrore che si annida nella sua stessa mente.

Adesso chiudi gli occhi di Ursula Poznanski (TEA)

«Una storia imprevedibile, coinvolgente, che tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Ursula Poznanski sa come stregare i lettori!» – Wulf Dorn

Una donna giace morta su un prato nei dintorni di Salisburgo. Precipitata da un dirupo, le mani legate, vestita ma senza scarpe. Sulle piante dei piedi ci sono dei numeri tatuati. Sono coordinate geografiche, che rimandano a un luogo dove è nascosto un macabro reperto: una scatola contenente una mano mozzata, avvolta nella pellicola trasparente, e un foglietto con nuove coordinate e un indovinello la cui soluzione porta all’identificazione di una persona. Ma quando finalmente i due investigatori della polizia salisburghese, Beatrice Kasparay e Florin Wenninger, riescono a identificare la persona misteriosa, questa scompare… E la catena di omicidi non sembra destinata a interrompersi… Prima edizione italiana presso Corbaccio, con il titolo “Cinque”.

Frutta, verdura e anime bollite di Nunzio Festa (Besa Editrice)

Pomarico, un paesino di provincia dove tutti si conoscono per nome, un Sud che coltiva il pregiudizio come forma di rassicurazione: Topolino vive qui, è il ladruncolo del paese e di furtarelli ne ha fatti tanti, ma al posto suo hanno sempre pagato altri, come Massimo e Checco, vittime di quella vox populi che da queste parti decide il destino degli uomini al posto della giustizia. Il pregiudizio che condanna Massimo e Checco è in fondo lo stesso che ha consentito a Danilo Restivo (l’assassino di Elisa Claps) di trascinare per anni una vicenda giudiziaria che in altri contesti non sarebbe stata condizionata dal prestigio della sua potente famiglia. Nelle sue tappe più significative, il caso Restivo ritorna in queste pagine accanto ad altri fatti di mala giustizia, tra cui l’accusa di terrorismo al ferroviere Bruno Bellomonte, assolto dopo 29 mesi di carcere. Ad accomunare tutti, innocenti e colpevoli, è il pregiudizio che condiziona la vita di paese e rende “bollite” le anime di chi la abita. Accanto alla vicenda di Topolino e Checco, del marchese di Donnaperna e di Vito, che ha fatto fortuna in America, si intrecciano molte altre storie tenute insieme come i tanti pezzi di quell’affascinante puzzle che è l’Italia meridionale.

Nunzio Festa, nato nel 1981, vive a Pomarico, in provincia di Matera. Poeta, narratore e critico, lavora nel campo dell’editoria, prevalentemente come editor per Altrimedia Edizioni (di cui è anche co-direttore editoriale e direttore di alcune collane), e come consulente editoriale. Collabora con “Il Quotidiano del Sud”, scrivendo di cronaca e cultura. Ha scritto, inoltre, su “Liberazione”, “Il Resto”, “L’Altra voce”, su siti internet e riviste. Suoi articoli, recensioni, poesie e racconti sono stati pubblicati su riviste, quotidiani e antologie. Fra le opere di cui è autore ricordiamo i volumi Farina di sole, Basilicata. Lucania: terra dei boschi bruciati. (Guida narrata coi luoghi e il resto) e Matera Capitale. Vite scavate nella roccia.

Segreti sepolti di Lisa Unger (Giunti Editore)

Se quella mattina Ridley Jones, giornalista di successo, avesse preso la metropolitana anziché aspettare un taxi, non avrebbe mai scoperto che la sua vita, apparentemente perfetta, non era altro che una menzogna. Salvando un bambino che rischiava di essere investito, la bella Ridley finisce infatti su tutti i giornali, ma non può certo immaginare che quell’evento sconvolgerà ogni sua certezza. Poco dopo riceve una misteriosa busta con due foto e un biglietto che le pone una domanda inquietante: “Sei mia figlia?”. Peccato che Ridley un padre ce l’abbia già. Che significa quel messaggio? Possibile che la sua vita, la sua famiglia, perfino il suo nome siano solo un cumulo di bugie? Ridley si vede costretta a investigare sul proprio passato e sulle persone a lei più care, avvicinandosi pericolosamente ai confini di una terra oscura dove tutti hanno qualcosa da nascondere.