Storie straordinarie di italiani nel Pacifico a cura di Marco Cuzzi (UniMi) e Guido Carlo Pigliasco (Università delle Hawaii)

Con testi di Alessandro  Marzo Magno, Massimo Morello, Matteo Aria, Louis Bousquet, Lorenzo Brutti, Gaia Cottino, Elisabetta de Dominis, Elisabetta Gnecchi-Ruscone, Lorenz Gonschor, Incoronata Inserra, Antonio Pagliaro, Paola Predolin, Andrea Vento. Postfazione di Laura Scarpa. Illustrazioni di Nicola Pastori

“In sintesi, ci siamo sforzati di ritrasformare un paradiso artefatto in un mondo reale, che peraltro rischia di scomparire, attraverso le storie straordinarie di questi sconosciuti, enigmatici, audaci, eroici e tragici nostri compatrioti in fuga.”  Prof. Marco Cuzzi dalla prefazione

 “Per certo so che Pratt avrebbe letto con piacere curioso questo libro di viaggiatori che lo precedettero, magari meno famosi dei grandi artisti dell’Ottocento a cui aveva guardato. Era un lettore ed esploratore incredibile: queste storie sarebbero entrate nelle sue. E avrebbe gradito questi disegni che lo omaggiano, con delicatezza e libertà. Era anche vanitoso.” Laura Scarpa dalla postfazione

Questa intrigante collettanea nasce dall’inedita collaborazione tra giornalisti e docenti stanziati in varie parti del globo (prevalentemente dall’Università delle Hawaii, ma anche dalla Thailandia). I protagonisti di questo volume hanno in comune tre cose: il punto di partenza, ovvero l’Italia; il punto d’arrivo, ovvero i mari del sud – che questo significhi Sumatra, Australia, Nuova Guinea, Giappone, Hawaii o Borneo – e delle vicende incredibilmente affascinanti. Per il resto queste sono storie differenti, che raccontano di esploratori, botanici, mercanti, letterati, militari, uomini in fuga dalla povertà o dalla guerra, imprenditori agricoli e del fortunato viaggiatore che divenne principe delle Hawaii (John Dominis). Le dieci storie del volume, abilmente collegate dai testi dei curatori (in apertura e in chiusura) e riccamente illustrate, si dipanano in un arco di tempo che va dal 1830 al 1980 circa. Nume tutelare di queste storie vere è un personaggio inventato: Corto Maltese. Il mitico albo Una ballata del mare salato compie cinquant’anni a breve (2017) e il saggio in chiusura (scritto dalla storica del fumetto e illustratrice Laura Scarpa) è volto a tracciare affinità e differenze tra il famoso marinaio e i personaggi realmente esistiti di queste storie. Esemplare e negletta la storia del grande botanico Odoardo Beccari, qui raccontato con una prosa ricca di verve, dal giornalista di “stanza” a Bangkok Massimo Morello. Beccari fu responsabile della stesura dei taccuini gelosamente conservati nella biblioteca della facoltà di Biologia vegetale della sua Firenze, prima di diventare viticoltore ed esperto enologo in Toscana. Grazie alle sue esplorazioni in loco scoprì centinaia di nuove specie vegetali tra cui l’Amorphophallus titanum: una pianta dall’incredibile infiorescenza che rinvenne nel 1878 nelle foreste montane di Sumatra. Alfred Russell Wallace (secondo solo a Darwin nella sua materia) lo annoverò tra i «più importanti tra tutti gli esploratori dediti allo studio della storia naturale»! Più triste la storia raccontata da Alessandro Marzo Magno, che segue le vicende di un gruppo di emigranti veneti andati a “catàr fortuna” allettati dall’offerta di nuove terre in Nuova Irlanda. Un truffaldino nobile francese (Charles du Breil) fece credere a questa povera gente, che nell’arcipelago di Bismarck vi fosse una colonia già bell’e pronta, ma una volta arrivati nella “terra promessa” gli emigranti incontrarono solo malattie e stenti. I superstiti, tuttavia, tenaci come spesso sono i lavoratori veneti, non demorsero e senza l’aiuto del governo italiano (che aveva sconsigliato loro la partenza), installarono in Australia la prima colonia italiana, con tanto di vigneti. Oppure le gesta di Raffaello Carboni, esule politico del risorgimento che venne attirato a Melbourne dalla corsa all’oro, vi trovò invece le belle lettere diventando autore di libri avventurosi e arguti come la famosa Gilburnia: un’opera teatrale dal contenuto precocemente antropologico. A discapito dello spesso frainteso intento colonialista, come ricorda il curatore Cuzzi nel brano introduttivo, i mari tropicali “inghiottirono” le vite di questi nostri compatrioti, che riportarono in Italia solo accidentalmente le esperienze oceaniche. Fascino esotico, originalità e curiosità storiche sono tra gli ingredienti di questo volume, veramente capace di farci sognare palmizi, giungle e viaggi avventurosi attraverso il mare salato.

Guida al cinema western a cura di Michele Tetro con la collaborazione di Stefano Di Marino. Dal 14 luglio per Odoya

Il western è l’unico genere cinematografico in cui le produzioni di prima qualità sono pietre miliari della storia del cinema e le produzioni “di serie B” sono cult imperdibili da cineforum. Non esiste quasi nulla che si possa “buttar via” della cultura cinematografia western e questo colossale volume ne è la prova. E se le quasi settecento pagine che Tetro – con la massiva collaborazione di Stefano Di Marino, narratore d’eccezione, che tratta il western delle origini e del periodo “classico” di Hollywood – sviluppa si possono leggere “becchettando” qui e là tra i vari capitoli, anche la lettura randomica evidenzia la messe di grandi nomi tra attori, sceneggiatori e registi. Che la storia del cinema e quella del western si intreccino è semplice da dimostrare: l’incetta di Oscar che The Revenant (Alejandro González Iñárritu 2015) ha fatto durante l’ultima edizione del premio dimostra che le grandi storie di frontiera sono ancora in grado di affascinare. Mentre, al “capo opposto” della storia, cioè al principio, c’è un film del 1903, The Great Train Robbery, che suscitò tanta emozione con la celeberrima scena del cowboy (Gilbert Anderson, in seguito noto come Broncho Billy) che fissa in camera e spara su un pubblico non ancora avvezzo agli “effetti speciali” della visione cinematografica. «Mi chiamo John Ford: faccio western». Così parlò negli anni più duri del maccartismo Sean Aloysius O’Finney, chiamato a difendere il suo lavoro nel cinema e ad affermare la fedeltà agli ideali americani. A simboleggiare che, benché moltissimi “tirassero per la giacchetta” i grandi registi, le tematiche politiche insite nei film fossero spesso il pretesto per creare atmosfere, far emergere personaggi, raccontare, insomma, delle storie. Dopo aver analizzato, dunque, ognuno con le sue variopinte peculiarità e nello specifico film del periodo d’oro come Winchester 73, I magnifici sette (The Magnificent Seven, 1960), L’uomo che uccise Liberty Valance; il crepuscolare Il pistolero, Giubbe Rosse del grande Cecil. B. De Mille, Notte senza fine (Pursued, 1947), Tamburi lontani (Distant Drums, 1951), Quella sporca dozzina, 1967, di Robert Aldritch, La conquista del West del 1962, voluto come kolossal e nato da una collaborazione dei migliori professionisti dell’epoca, L’occhio caldo del cielo (Rigsby), e tanti (tanti!!) altri, la guida procede sulla doppia direttiva della cronologia e della varietà dei temi. Lo spartiacque è segnato da quel momento incredibile della produzione artistica nostrana a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta che diede vita allo “spaghetti western”: un ciclone capace di insidiare la tramontante produzione hollywoodiana di genere. Tra i meriti del glorioso filone italo-western l’emergere di alcuni mostri sacri come Sergio Leone, Clint Eastwood, Franco Nero (il primo Django!!!) e Sergio Corbucci, recentemente tributato da Tarantino. Doveroso tributo alla filmografia della coppia, (oggi funestata dal lutto per la scomparsa del Pedersoli) Bud Spencer- Terence Hill, valorizzata ai tempi per gli incassi che produceva e poco più, viene oggi riscoperta per originalità e qualità. Dal fortunato Dio perdona…io no! (Giuseppe colizzi 1967) in poi, si possono leggere nel dettaglio tutte le apparizioni western (genere che li lanciò) della coppia Bud Spencer-Terence Hill. E i giorni nostri? Ci si arriva, analizzando per esempio il rapporto tra verità storica (c’è molta Storia, in questo volume) e finzione per quanto riguarda la figura di John Glass, grazie al quale Leonardo Di Caprio ha vinto il suo primo Oscar. Allontanandosi dalla “pista principale”, si arriva laddove solo l’erudizione e la passione conducono. Per esempio forse non tutti sanno che, recentemente, Daniel Craig e Harrison Ford hanno recitato in un film dal nome esplicativo: Cowboy & Aliens! Il genere si rivela il luogo delle contaminazioni. Ma i percorsi tematici non sono ancora finiti. Gli autori compiono con disinvoltura lo sforzo di dedicare capitoli a sé stanti ai grandi personaggi del West. Che notte piacevole sarebbe, per l’appassionato o per il neofita, quella occupata da una maratona sulle tracce del personaggio di Django o di Wyatt Earp (questo realmente esistito: fu il protagonista della sfida all’O.K. Corral), o del generale Custer, di Wild Bill Hickoch, Calamity Jane e chi più ne ha più ne metta.

Un libro monumentale, insomma, come al solito riccamente illustrato e dalla grafica “mossa”, un oggetto libro di cui andiamo orgogliosi e che speriamo abbia la fortuna delle precedenti Guide.

Michele Tetro, scrittore e giornalista, ha pubblicato racconti sulle riviste “OMNI”, “Futura”, “L’Eternauta”, “Futuro Europa”, “Yorick Fantasy Magazine”. Ha curato l’antologia H.P. Lovecraft-Sculptus in Tenebris: saggi ed iconografia lovecraftiana (Nuova Metropolis), e con Roberto Chiavini e Gian Filippo Pizzo ha scritto Il grande cinema di fantascienza: da “2001” al 2001, Il grande cinema di fantascienza: aspettando il monolito nero, Il grande cinema fantasy (Gremese), Mondi paralleli – storie di fantascienza dal libro al film (Della Vigna) e altri. A sua sola firma è uscito Conan il barbaro: l’epica di John Milius (Falsopiano). È tra gli autori della Guida al cinema di fantascienza, della Guida alla letteratura horror e della Guida al cinema horror (Odoya).

 Stefano Di Marino, tra i più prolifici narratori italiani, attivo per le collane Mondadori “Segretissimo” e “Giallo”, da anni si dedica alla narrativa scrivendo romanzi e racconti di spystory, gialli, avventurosi e horror. Per Fabbri ha curato Il cinema del Kung Fu e Il cinema Horror. Per la Gazzetta dello Sport le collane Il cinema del Kung Fu (diversa dalla precedente) e Gli indistruttibili – il cinema d’azione degli ultimi vent’anni. Tra i suoi libri sul cinema Tutte dentro – Il cinema della segregazione femminile (Bloodbuster Edizioni), Bruce e Brandon Lee (Sperling & Kupfer), Dragons Forever – Il cinema marziale (Alacran), Italian Giallo – il thrilling italiano tra cinema, fumetti e cineromanzi (Cordero Editore) e Eroi nell’ombra – il cinema delle spie raccontato come un romanzo (Dbooks.it).

Private L. A. di James Patterson e Mark T. Sullivan (Longanesi)

Thom e Jennifer Harlow sono lo coppia più glamour di Los Angeles e molto di più. Non sono soltanto due famosissime star del cinema internazionale, ma anche genitori modello di tre splendidi figli e benefattori noti per le loro molteplici attività di volontariato. Ma a un tratto sembrano essere spariti nel nulla, scomparsi dallo loro enorme e sorvegliatissima villa. Possibile che siano stati rapiti? Da chi, e a quale scopo, visto che non arriva nessuna richiesto di riscatto? Un noto avvocato dello show business sa che c’è una solo persona in grado di dare una risposta a queste domande: Jack Morgan, il capo della più famosa agenzia investigativa della città con sedi in tutto il mondo: La Private. Morgan dovrà indagare sul delicato caso con la massima cautela, attento a non far trapelare alcuna informazione. Ma ogni passo avanti nelle indagini solleva il velo su un mondo di depravazione e di inganni degno del più estremo reality show. La sparizione dei divi è dunque solo la scena di apertura di un terribile film dal finale inaspettato…

Mundus furiosus. Il riscatto degli Stati e la fine della lunga incertezza di Giulio Tremonti (Mondadori)

Mundus furiosus: così si chiamava l’Europa nel Cinquecento, dopo la scoperta delle Americhe. Di nuovo furiosus è il mondo di oggi: dalla crisi della finanza alle migrazioni di massa.

Mundus furiosus: così si chiamava l’Europa nel Cinquecento, dopo la scoperta delle Americhe e l’avvento rivoluzionario degli sterminati «spazi atlantici». Di nuovo furiosus è il mondo di oggi: dalla crisi della finanza alle migrazioni di massa, dalle macchine digitali che distruggono il ceto medio rubandogli il lavoro alle nuove guerre «coloniali », dalla rete che, nonostante le apparenze, erode le basi della democrazia e della gerarchia trasformandole in anarchia ai nuovi emergenti tribuni politici. Scritto da chi conosce molto bene gli interna corporis della finanza e della politica internazionale, questo è il primo libro che spiega dall’interno anche le cause profonde della crisi dell’Europa, dominata dalla tirannia della stupidità. E la cui classe dirigente fa ciò che non dovrebbe fare, ad esempio il bail-in, e non fa invece ciò che dovrebbe e potrebbe fare, contro la crisi e contro le migrazioni. Come sul ponte del Titanic fino al tramonto dell’ultimo giorno ci si attardava sulle chaises longues nelle solite chiacchiere, così l’ultima legge «comunitaria» contiene ancora, imperterrita, regole in materia di basilico e di rosmarino, di salvia fresca e di preparati per il risotto. Sarà comunque il 23 giugno di quest’anno, con il referendum inglese, a suonare la sveglia. Comunque vada, dentro o fuori l’Inghilterra dall’Unione europea, niente potrà infatti essere più come prima e come adesso. Demolire il castello medievale delle regole europee che ci soffocano e ci spiazzano nella competizione globale, limitare lo strapotere della finanza, a partire dal bail-in, fermare la massa delle migrazioni: su tutto il libro contiene idee e indicazioni molto concrete per bloccare la dis-«Unione» europea, magari trasformando la cosiddetta «Unione» in una «Confederazione» tra Stati sovrani. In pagine acute, scritte sulla base di una conoscenza profonda di fatti e persone, Giulio Tremonti modula la sua riflessione «non ortodossa» sugli scenari presenti e futuri al ritmo alternato della «paura» e della «speranza», tra il mundus furiosus che da fuori e da dentro si sta sviluppando in Europa, e di qui in Italia, e il forse ancora possibile prevalere dell’ordine sul disordine e della ragione sulla follia.

Morte di un ex tappezziere di Francesco Recami (Sellerio Editore Palermo)

Amedeo Consonni, il tappezziere pensionato protagonista di avventure rocambolesche e di investigazioni paradossali, è morto. Non di morte naturale, però. Ma come si è arrivati a quell’esito fatale? Occorre tornare un po’ indietro. Angela, la professoressa Mattioli vicina di casa e matura fidanzata del tappezziere, ufficialmente è andata a Bruxelles dalla figlia, ma è via anche per certi affari misteriosi. Un po’ immalinconito, Amedeo si trova ad affrontare la solitudine e prende una di quelle sbandate senili per una giovane barista, una bella ragazza dell’Est, che sembra in cerca di un padre o non è insensibile verso chi la tratta con antica cavalleria. Consonni si strugge d’amore. Intanto la vita della Casa di ringhiera procede nella micro malignità di tutti i giorni: il vecchio De Angelis tende le sue trappole al cagnetto che gli lorda la BMW e al suo padrone, l’ex alcolizzato e detossificato Claudio subisce le angherie della finta invalida signorina Mattei-Ferri, Donatella è incalzata da un corteggiatore, i peruviani del secondo piano diffondono chiasso festaiolo. Tutto come al solito. Questo piccolo teatro della crudele normalità è scombussolato dall’irrompere di due intrecci criminosi. La passione trascina Consonni in una storia infame di sfruttamento e traffici schiavistici di giovani donne, mentre un cospicuo panetto di droga, nascosto da due spacciatori di via Padova, viene scoperto da alcuni inquilini della ringhiera…

Sesso e intimità. Accogliere e superare paure e insicurezze per vivere al meglio la vita di coppia di Krishnananda Amana (Feltrinelli)

“Da molti anni conduciamo seminari nei quali insegniamo come amare – se stessi e gli altri. Uno degli argomenti che molto spesso emerge, soprattutto con coppie che sono insieme da tempo, è come riuscire a mantenere attiva la propria sessualità. Molte coppie osservano che più stanno insieme, più è diffìcile mantenere lo stesso interesse nel fare l’amore. La vita stressante, la crescente familiarità e la carenza di comunicazione possono stemperare il desiderio di fare l’amore. Forse desiderano ardentemente ritornare ai primi tempi, nei quali non vedevano l’ora di andare a letto insieme per condividere eccitante e appassionato sesso. O forse aspirano a raggiungere una più profonda unione attraverso la sessualità. Il sesso si trasforma quando l’intimità diviene più profonda… Grazie a una maggiore intimità, siamo maggiormente esposti ai modi in cui la nostra sessualità viene influenzata dalla paura, dalla vergogna e dall’insicurezza. Eppure la vulnerabilità è anche la via d’accesso alle più recondite e preziose parti di noi stessi, ai tesori della nostra anima e al cuore dell’intimità. Secondo la nostra esperienza, non possiamo sperare di conoscere noi stessi, e tantomeno cosa sia l’amore, se non esploriamo le profondità della nostra vulnerabilità.”

Storie straordinarie di italiani nel Pacifico di Marco Cuzzi (UniMi) e Guido Carlo Pigliasco (Università delle Hawaii)

“In sintesi, ci siamo sforzati di ritrasformare un paradiso artefatto in un mondo reale, che peraltro rischia di scomparire, attraverso le storie straordinarie di questi sconosciuti, enigmatici, audaci, eroici e tragici nostri compatrioti in fuga.”  Prof. Marco Cuzzi dalla prefazione

“Per certo so che Pratt avrebbe letto con piacere curioso questo libro di viaggiatori che lo precedettero, magari meno famosi dei grandi artisti dell’Ottocento a cui aveva guardato. Era un lettore ed esploratore incredibile: queste storie sarebbero entrate nelle sue. E avrebbe gradito questi disegni che lo omaggiano, con delicatezza e libertà. Era anche vanitoso.” Laura Scarpa dalla postfazione

Questa intrigante collettanea nasce dall’inedita collaborazione tra giornalisti e docenti stanziati in varie parti del globo (prevalentemente dall’Università delle Hawaii, ma anche dalla Thailandia). I protagonisti di questo volume hanno in comune tre cose: il punto di partenza, ovvero l’Italia; il punto d’arrivo, ovvero i mari del sud – che questo significhi Sumatra, Australia, Nuova Guinea, Giappone, Hawaii o Borneo – e delle vicende incredibilmente affascinanti. Per il resto queste sono storie differenti, che raccontano di esploratori, botanici, mercanti, letterati, militari, uomini in fuga dalla povertà o dalla guerra, imprenditori agricoli e del fortunato viaggiatore che divenne principe delle Hawaii (John Dominis). Le dieci storie del volume, abilmente collegate dai testi dei curatori (in apertura e in chiusura) e riccamente illustrate, si dipanano in un arco di tempo che va dal 1830 al 1980 circa. Nume tutelare di queste storie vere è un personaggio inventato: Corto Maltese. Il mitico albo Una ballata del mare salato compie cinquant’anni a breve (2017) e il saggio in chiusura (scritto dalla storica del fumetto e illustratrice Laura Scarpa) è volto a tracciare affinità e differenze tra il famoso marinaio e i personaggi realmente esistiti di queste storie. Esemplare e negletta la storia del grande botanico Odoardo Beccari, qui raccontato con una prosa ricca di verve, dal giornalista di “stanza” a Bangkok Massimo Morello. Beccari fu responsabile della stesura dei taccuini gelosamente conservati nella biblioteca della facoltà di Biologia vegetale della sua Firenze, prima di diventare viticoltore ed esperto enologo in Toscana. Grazie alle sue esplorazioni in loco scoprì centinaia di nuove specie vegetali tra cui l’Amorphophallus titanum: una pianta dall’incredibile infiorescenza che rinvenne nel 1878 nelle foreste montane di Sumatra. Alfred Russell Wallace (secondo solo a Darwin nella sua materia) lo annoverò tra i «più importanti tra tutti gli esploratori dediti allo studio della storia naturale»! Più triste la storia raccontata da Alessandro Marzo Magno, che segue le vicende di un gruppo di emigranti veneti andati a “catàr fortuna” allettati dall’offerta di nuove terre in Nuova Irlanda. Un truffaldino nobile francese (Charles du Breil) fece credere a questa povera gente, che nell’arcipelago di Bismarck vi fosse una colonia già bell’e pronta, ma una volta arrivati nella “terra promessa” gli emigranti incontrarono solo malattie e stenti. I superstiti, tuttavia, tenaci come spesso sono i lavoratori veneti, non demorsero e senza l’aiuto del governo italiano (che aveva sconsigliato loro la partenza), installarono in Australia la prima colonia italiana, con tanto di vigneti. Oppure le gesta di Raffaello Carboni, esule politico del risorgimento che venne attirato a Melbourne dalla corsa all’oro, vi trovò invece le belle lettere diventando autore di libri avventurosi e arguti come la famosa Gilburnia: un’opera teatrale dal contenuto precocemente antropologico. A discapito dello spesso frainteso intento colonialista, come ricorda il curatore Cuzzi nel brano introduttivo, i mari tropicali “inghiottirono” le vite di questi nostri compatrioti, che riportarono in Italia solo accidentalmente le esperienze oceaniche. Fascino esotico, originalità e curiosità storiche sono tra gli ingredienti di questo volume, veramente capace di farci sognare palmizi, giungle e viaggi avventurosi attraverso il mare salato.

Per Odoya dal 30 giugno 2016

Con testi di Alessandro  Marzo Magno, Massimo Morello, Matteo Aria, Louis Bousquet, Lorenzo Brutti, Gaia Cottino, Elisabetta de Dominis, Elisabetta Gnecchi-Ruscone, Lorenz Gonschor, Incoronata Inserra, Antonio Pagliaro, Paola Predolin, Andrea Vento. Postfazione di Laura Scarpa. Illustrazioni di Nicola Pastori.

Matteo Renzi. Il prezzo del potere di Davide Vecchi (Chiarelettere)

 “Il vero volto di Renzi premier, cinico, politicamente ricattato e ricattabile, chiuso in se stesso e nel su o bunker come i leader a fine carriera.” – Marco Travaglio

Questa che state per leggere è la carriera di un presidente, la fotografia di come funziona oggi il potere in Italia. Una storia in ombra. Dentro e dietro la cronaca, questo libro, supportato da documenti e testimonianze inediti, racconta tradimenti, retroscena, intrighi di palazzo che hanno segnato la scalata di Matteo Renzi. Dal gennaio del 2014 fino a oggi. Le trame finora mai rivelate che hanno portato alle dimissioni di Enrico Letta. Incarichi, poltrone, appalti distribuiti come un conto da pagare. Le manovre per difendere gli indifendibili. I segreti e le carte più scottanti dello scandalo Banca Etruria, che ha visto coinvolti il padre dell’attuale ministro per le Riforme istituzionali Maria Elena Boschi e l’intero governo. I rapporti tra Boschi senior e l’onnipresente “buon amico” Flavio Carboni. La longa manus di lobbisti come Gianmario Ferramonti. Le strategie per coprire e ammorbidire la vicenda del padre, Tiziano Renzi, che ancora oggi resta misteriosa. La storia mai rivelata di Marco Carrai, il Richelieu del governo, con un ventaglio di società all’estero che a lui fanno riferimento e soci che risultano avere importanti interessi da difendere in Italia. Ma Il prezzo del potere non è pagato solo con favori e premi. Molti sono gli uomini eliminati. Amici diventati ingombranti o inutili e per questo messi da parte. Storie che sembrano la trama di una fiction ma sono tutte documentate. Sono il ritratto della politica italiana.

Futuro interiore di Michela Murgia (Einaudi)

Chi non ha risposte si salverà forse con una domanda, se saprà sceglierla bene. Sapremmo dire chi siamo senza evocare sangue e suolo? La democrazia avrà spazio per la bellezza? Si può essere potenti insieme, anziché uno contro l’altro?

Figlia dei babyboomers e madre dei nativi digitali, quella degli anni Settanta è una generazione ammarata nel mezzo di due fondamentali cambiamenti paradigmatici, uno sociale e uno tecnologico, una generazione che ancora fatica a trovare una propria dimensione storica. Esiliati dai simboli ideologici e giunti ai linguaggi tecnologici come adulti con una lingua straniera, i quarantenni di oggi hanno mancato il tempo di ogni rivoluzione; ora abitano il proprio presente con la sensazione di non potervi davvero risiedere, infragiliti da un’instabilità che li costringe a immaginare mondi inespressi, ma senza dimenticare due urgenze primarie: sopravvivere e restare visibili. Ma quale mondo avremmo costruito se avessimo avuto la percezione di poterlo fare? Quali cose, col senno di mezzo di chi nasce mediano, avremmo voluto migliori? Quale cambiamento avremmo generato se non avessimo avuto la sensazione di essere arrivati così dopo o così prima di tutti gli altri?

Un dio ti guarda di Sandro Veronesi (La nave di Teseo)

“Un dio ti guarda” non è un libro di sport. È un libro di epica. Sandro Veronesi non racconta dei personaggi dello sport, ma dei pezzi di storia, della nostra storia. Eroi, semidei osannati dalle folle e consacrati dalla mitologia, accanto a sconosciuti uomini e donne che pure hanno attraversato stadi, campi di calcio, di tennis, l’aria e il mare e le terre estreme. Muhammad Alì, e il suo mitico incontro con Foreman; Duke Kahanamoku, il surfista hawaiano bello come il sole, possente, leggero come una farfalla che ha insegnato al mondo a cavalcare le onde più alte del Pacifico; l’immaginazione di Tarcisio Burgnich nella storica Italia-Germania 4 a 3 di Città del Messico; la rocambolesca vicenda di un portiere, Helmuth Duckadam, e della sua jeep nella Romania di Ceausescu; la pattinatrice Tonya Harding, dall’aggressione alla sua rivale al video porno della prima notte di nozze; le ombre della grande boxe che fu, sulla colonna sonora immortale di Franco Califano. Chiude il libro un racconto inedito di Massimiliano Governi. “Un dio ti guarda” illumina angoli della nostra memoria e della nostra storia, mentre riscrive vicende apparentemente lontane. È un incontro imperdibile, senza arbitri né vincitori, tra la Letteratura e la vita.